convitto nazionale
“mario cutelli”

convitto nazionale
“mario cutelli”

21 Settembre 2009 16:50 ultimo aggiornamento
A Catania, lungo la via Vittorio Emanuele II, una delle vie più famose del centro storico, s’erige maestosa la sede dell’istituzione scolastica superiore più antica di Catania, rarissimo esemplare di edilizia scolastica del Settecento.
Il conte Mario Cutelli (Catania 1589-Palermo 1654), latinista e giureconsulto, nel suo testamento dato il 25 Aprile 1653 aveva manifestato la volontà di destinare una parte del suo patrimonio alla fondazione di un “collegio d’huomini nobili”. Il progetto iniziale del conte, cui fu data esecuzione materiale solo a partire dal 1760 (l’edificio fu completato nel 1779) prevedeva la costruzione di una residenza scolastica per figli di soli nobili. Il fine del testamento consisteva nell’assicurare la formazione di un vivaio di giovani patrizi (al collegio si accedeva soltanto se si possedevano i “quattro quarti” di nobiltà) in grado di poter occupare i ruoli chiave del governo della città di Catania.
Più tardi, furono le eco della Rivoluzione Francese e la riforma del 1839 ad aprire le porte del convitto anche a giovani privi di origine e titoli nobiliari, anche se l’istituzione continuò a mantenere standard elitari fino ai primi anni del Novecento.
L’edificio, che oggi ospita tutti gli ordini di scuola, si presenta ancora nel suo impianto architettonico originario, così come venne concepito dagli architetti costruttori Giovan Battista Vaccarini e Francesco Battaglia. Al primo, discepolo del famoso Vanvitelli, si attribuisce il monumentale cortile circolare, caratterizzato dal pavimento in bianco e nero, e sovrastato dalla torre barocca con orologio; al secondo i prospetti frontale e laterali del palazzo.
Di grande pregio è anche l’aula magna, interamente affrescata, set di numerosi eventi cinematografici, raffigurante le antiche glorie siciliane della filosofia, della letteratura e della scienza, in cui nel 1837 furono processati e condannati gli insorti contro la dominazione borbonica.
COMITI
MARIO CUTELLIO
DE LITTERUM REPCA DE SUIS
AC DE PATRI OPTIME
MERITO QUOD
PATRIAE BONO AC
ORNAMENTO
SUPREMIS TABULIS SIC
PROSPEXERIT
UT EXTINCTIS SUAE STIRPIS
HAEREDIBUS
EX ASSE IPSIUS COLLEGIUM
HOC
NOBILIBUS ADOLESCENTIBUS
CONSANGUINEIS PRIMUM
CETERISQUE MAIORUM
PATRICIATU CLARISSIMIS
AD OMNES INGENUAS ARTES
PROBE INSTRUENDIS
DEDICARETUR
EIUS FIDECOMMISSARII
CONRADUS DEODATUS MONCADIUS ANTISTES MICHAEL PATERNIONIS
[CASTELLIUS MARIUS GRAVINIUS
ANTONIUS PATERNIONIUS IGNATIUS ABATELLIUS ADAM BENE:ASMUNDUS
[JOSEPH CELESTRIUS SECURUS
ANTONIUS SIGONIUS ABBAS CASSINENSIS PERENNIS BENEFICIENTIAE
[MEMORES
XVII KALENDAS IULIAS
ADVENIENTIBUS ALUMNIS
SUB AUSPICIIS
NICOLAI PATERNIONIS CASTELLII ADMINISTRATORES
IGNATII TEDESCHII CLER: REGUL: GUBERNATORIS
PROTOMEN CUM INSCRIPTIONE
DECREVERUNT
CI) I) CCLXXLX
(1779 Epigrafe inaugurale del Collegio Cutelli dettata dai fedecommessi)